Le isole Pelagie, Isole delle tartarughe marine.

In Italia non ci sono altre isole paragonabili a loro; distanti oltre 100 miglia dalla terraferma, posizionate al centro del Mar Mediterraneo costituiscono un punto di osservazione della natura assolutamente unico e privilegiato ed uno dei due più importanti siti di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta in Italia.

Non è sempre semplice raggiungerle, al pari di ogni cosa rara e preziosa,
 ma ne vale la pena.
 Famose per le tartarughe marine, che da decenni le hanno scelte per deporre le uova sulle loro spiagge, le Pelagie ospitano una fauna marina ricca e variegata, che va dagli spettacolari invertebrati che ne colorano i fondali fino ai grandi mammiferi marini.

Si dice che a Linosa, un tempo, trovasse rifugio presso le numerose calette una colonia di foca monaca, chiamata dagli abitanti bue marino.
 Nelle carte topografiche questo ricordo è diventato un tòponimo.
 Oggi purtroppo la foca monaca è scomparsa, ma delfini e balene sono abituali frequentatori delle acque delle Pelagie. 
Lampedusa ospita una popolazione di tursiopi studiata ormai da 20 anni, mentre a Linosa nessuno aveva mai svolto ricerche a tal riguardo, sebbene avvistamenti occasionali fossero sempre stati fatti.

Nel 2011 i membri del CRTM di Linosa hanno quindi colmato questa lacuna, dando inizio al primo studio sui cetacei nelle acque dell’isola: grampi, stenelle, tursiopi ed i rari delfini comuni sono le specie che frequentano l’area monitorata e sulle quali si concentra l’impegno per comprenderne ritmi e abitudini.

Nel corso degli anni poi, grazie ai campi di eco-volontariato, queste attività sono state via via incrementate.